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Base per Eroi Warhammer 40.000

La basetta che prepareremo oggi fa parte di un kit appena commercializzato dalla Games Workshop, da questa scatola si possono trarre numerosi elementi per personalizzare le miniature della gamma warhammer 40.000; i pezzi sono di facile assemblaggio e di notevole fattura.

Per prima cosa dopo aver scelto il pezzo lo ho sottoposto ad un lavaggio con acqua e detergente per piatti, questo per sgrassarlo da eventuali lubrificanti rimasti dalla lavorazione.

I pezzi che comporranno la basetta prima dell'assemblaggio
I pezzi che comporranno la basetta prima dell’assemblaggio

Quindi lo ho assemblato utilizzando della colla cianoacrilica, una volta incollato ho usato un cutter e della carta abrasiva molto fine (000) per eliminare le imperfezioni causate dal distacco dall’albero di fusione.

Basetta montata
Basetta montata

La terza fase mi ha visto stendere su tutto il pezzo una mano di primer nero acrilico, e una seconda mano di spray acrilico verde oliva.

Basetta dopo la mano di primer spray nero
Basetta dopo la mano di primer spray nero
Basetta dopo la mano di spray acrilico verde oliva
Basetta dopo la mano di spray acrilico verde oliva

La quarta fase mi ha visto stendere con la tecnica del dry brush varie mani leggerissime di color sabbia e color metallo, questo per rendere l’idea di travi metalliche dipinte di verde ormai usurate e arrugginite.

Basetta durante la fase del dry brush
Basetta durante la fase del dry brush

Quindi ho dettagliato le parti utilizzando sia degli inchiostri che dei colori tecnici della Games Workshop (ruggine e ossido) sia per mettere in rilievo le rivettature presenti sia i contorni e gli spessori.

Basetta dettagliata
Basetta dettagliata

 

Tanka Wanka -il Guardiano della mesa nel giardino dello sciamano

 

Qui di seguito vi presento uno “step by step” della mia interpretazione del Tanka Wanka (Alchemy miniatures) scolpito dal grande Allan Carrasco.

“Tanka Wanka? il Guardiano della mesa nel giardino dello sciamano!”

Ho immaginato il mio TW come un guerriero di guardia ad un territorio sacro, cercando di riprodurne un angolino, rigorosamente brullo ed il più possibile pianeggiante.

BASETTA (COMPOSIZIONE)

Per prima cosa ho selezionato i materiali per la composizione della basetta:

  • 1 plinto 5×5 cm
  • Sabbia da cantiere
  • Alcuni pezzi di corteccia di pino
  • Rametti
  • Bitz avanzati/ scartati da precedenti lavori (teschi e vessilli)
  • Vinavil
Materiale per basetta
Materiali per basetta : corteccia pino e sabbia cantiere
Materiali per basetta : plinto e rametti
Materiali per basetta : plinto e rametti

Dopodichè sono passato alla composizione della scena dapprima incollando sul plinto i pezzi di corteccia (gli elementi più grandi) poi nell’ordine,i rametti, i bitz e la sabbia.

Per l’incollaggio dei vari materiali sulle basette preferisco sempre utilizzare il vinavil (o una qualsiasi colla vinilica) in quanto la composizione finale risulterà essere sempre più satura ed elastica di una assemblata con il cianoacrilato (attack)…. Unico lato negativo i tempi di essiccazione

Composizione terreno
Composizione terren0

Prima di passare alla primerizzazione ho preparato i fori sulla pietra centrale per ospitare i perni di fissaggio del TW ed ho ricoperto il plinto con del nastro adesivo di carta per conservarne il colore naturale.

Ho poi posizionato provvisoriamente il TW sulla basetta per farmi un’idea del risultato finale..

Prova di posizionamento miniatura sulla basetta
Prova di posizionamento miniatura sulla basetta

BASETTA (PITTURA)

Dopo aver primerizzato il tutto con spray nero sono passato alla stesura di tutti i colori base:

Pietre: 90% Dark Flesh (GW) + 10% Black

Terra: Snakebite Leather (GW)

Teschi: Bleached Bone (GW)

Pali: Field Drab (Vallejo)

Cespugli: Leather Brown (Vallejo)

Foto Terreno colori base
Foto Terreno colori base

Lo step successivo è stato quello delle lavature che sono andato a praticare unicamente dove ho utilizzato come colore base una tonalità media (pali e teschi)

Pali: brown ink

Teschi: seppia ink

foto basetta dopo lavature
foto basetta dopo lavature

Sono poi passato alla fase delle lumeggiature

Pietre: Base > Dark Flesh (GW)

Dark Flesh (GW)+ Carmine Red (Vallejo)

Carmine Red (Vallejo)+ Bleached bone (GW)/ Ochre Brown (Vallejo)*

*Per riprodurre la classica colorazione “stratificata” delle rocce desertiche ho variato le tonalità chiare a seconda, appunto, degli strati

Foto particolari rocce
Foto particolari rocce
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Foto particolari rocce

Teschi: 90% Ochre Brown (Vallejo)+ 10%Bleached Bone (GW) + Bleached Bone (GW)> fino al Bleached Bone (GW) puro > Bleached Bone (GW) + White

Foto particolare teschio
Foto particolare teschio
Foto particolare teschio
Foto particolare teschio

Pali: 80% Field Drab (Vallejo) + 20% Leather Brown (Vallejo) + Field Drab (Vallejo) < fino al Field Drab (Vallejo) puro > Field Drab (Vallejo) + Deck Tan (Vallejo)

Cespugli: Leather Brown (Vallejo) + Chocolate Brown (Vallejo) + Deck Tan (Vallejo)

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Basetta Lumeggiata

SABBIA

Per l’effetto sabbia desertica ho voluto fare un esperimento con la farina gialla (quella per la polenta),

opportunamente frullata per renderla il più fine possibile e miscelata con del pigmento marrone scuro (polvere) per attenuarne il colore.

L’applicazione alla base è stata fatta a strati: Vinavil > farina, dopo completa asciugatura, vinavil > farina.. e così via.

Questo l’effetto finale

Basetta terminata
Basetta terminata

TANKA WANKA

Come per la basetta ho iniziato con la stesura dei colori base:

Pelle: Dark Green (vallejo)

Capelli: Light Grey (Vallejo)

Pelliccia: Bestial Brown (GW)

Testa dell’arma e pietra attaccata alla cintura: 90% Dark Flesh (GW) + 10% Black (come le pietre della basetta)

Manico dell’arma: Field Drab (Vallejo)

Denti ed unghie: Bleached Bone (GW)

Miniatura concolori base
Miniatura concolori base
Miniatura con colori base
Miniatura con colori base

Successivamente ho effettuato le lavature nelle zone dove ho utilizzato come colore base una tonalità media (Pelliccia, manico dell’arma, capelli, denti ed unghie):

Pelliccia: 80% Brown Ink + 20% Black Ink

Denti/unghie: Seppia Ink

Manico dell’arma: Brown Ink

Capelli: Black Ink

inoltre ho dipinto i pochi monili metallici con base Boltgun Metal (GW), lavature Seppia Ink/Black Ink e lumeggiature Boltgun Metal (GW)+ Mithril Silver (GW) > fino al Mithril Silver (GW) puro

Miniatura dopo lavatura
Miniatura dopo lavatura
Miniatura dopo lavatura
Miniatura dopo lavatura

Ho poi iniziato le lumeggiature partendo dalla pelliccia:

Bestial Brown (GW)> Bestial Brown (GW)+ Light Brown (Vallejo) fino al Light Brown (Vallejo) puro > Light Brown (Vallejo)+ Nleached Bone (GW)

Fase lumeggiatura della pelliccia
Fase lumeggiatura della pelliccia

Il procedimento di lumeggiatura ed i colori applicati sull’arma è stato identico a quello effettuato rispettivamente sui pali e le pietre della basetta (presupponendo un utilizzo degli stessi materiali presenti nell’ambiente da parte del Tanka)

particolare arma con colori base
particolare arma con colori base
Particolare arma lumeggiata
Particolare arma lumeggiata

A questo punto ho iniziato a lumeggiare la pelle:

80% Dark Green (vallejo)+ 20% Yellow Olive (Vallejo)> + Yellow Green (Vallejo) fino al Yellow Green (Vallejo) puro > + Salmon Rose (Vallejo)

Sulla faccia del Tanka ho abbozzato il colore base di una pittura tipo “Apache”

Prime lumeggiature sulla miniatura
Prime lumeggiature sulla miniatura

Terminata la lumeggiatura su tutta la pelle del TW ho rifinito i capelli (lumeggiati con Light Grey (Vallejo) + White fino a White puro) le unghie ed i denti (Bleached Bone GW + White)

Miniatura a lumeggiature terminate
Miniatura a lumeggiature terminate
Miniatura a lumeggiature terminate
Miniatura a lumeggiature terminate

VOLTO DEL TANKA

La parte più divertente da dipingere è stata sicuramente il volto di Tanka Wanka!

Per la pittura da guerriero (come per l’arma) ho deciso di utilizzare un colore presente nell’ambiente (basetta) riprendendo il giallo ocra della sabbia:

Snakebite Leather (GW) > Snakebite Leather (GW) +Yellow Ochre (Vallejo) >fino al Yellow Ochre (Vallejo) puro > Yellow Ochre (Vallejo)+ Golden Yellow (Vallejo)

Il labbro inferiore l’ho dipinto con: Carmine Red (Vallejo) + Salmon Rose (Vallejo)+ White

I rivoletti di sangue con il Clear Red (Tamiya)

Sequenza pittura viso miniatura
Sequenza pittura viso miniatura
Sequenza pittura viso miniatura
Sequenza pittura viso miniatura
Sequenza pittura viso miniatura
Sequenza pittura viso miniatura
Sequenza pittura viso
Sequenza pittura viso
Sequenza pittura viso
Sequenza pittura viso
Risultato finale pittura viso
Risultato finale pittura viso

In conclusione, a chiunque riesca a procurarsene una copia, consiglio fortemente la pittura di questa miniatura!! Il grande Carrasco ha scolpito un pezzo che, come dice il mio amico Loris, “si dipinge da solo”!

La scultura ha un’anatomia fantastica che aiuta tantissimo nel posizionamento delle luci e lo stampo (in resina) è pressochè privo di imprecisioni.

TankaWanka, miniatura in resina della Alchemy Miniatures, pittura Stefano Balestreri

TankaWanka, miniatura in resina della Alchemy Miniatures, pittura Stefano Balestreri
TankaWanka, miniatura in resina della Alchemy Miniatures, pittura Stefano Balestreri

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Bastione Imperiale per Warhammer 40,000 seconda parte

Dopo aver scelto tutti li elementi per comporre la fortificazione ho cominciato a stendere con un grosso pennello un miscuglio di sabbia,colla vinilica e colore verde oliva sul polistirolo; questo per dare una sorta di texture che potesse somigliare al cemento o al granito e che in fase di pittura potesse rendere il massimo.

polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
particolare del polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
particolare del polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore

Mentre attendevo l’asciugatura del bastione mi sono dedicato alla pittura delle componenti in plastica; per prima cosa ho dato una mano di primer nero, poi ho steso una mano di verde oliva su alcuni pezzi e metallo scuro su altri, in seguito ho dato un lavaggio di color seppia.

componenti da aggiungere in seguito al bastione
componenti da aggiungere in seguito al bastione

Asciugato il tutto ho dato (con la tecnica del Dry Brush) varie mani di color sabbia sempre più chiaro (questo sulle componenti dipinte in verde oliva) in modo da evidenziare i punti in rilievo e simulare usura e polvere. Sulle parti in metallo sempre con la medesima tecnica ho dato dei colori argentei. Infine do contornato le parti a valle con del nero molto diluito e con un colore tecnico della Citadel ( Typhus Corrosion).

Terminato con le strutture da applicare al termine della pittura sono passato a dipingere il corpo centrale del basione, anche in questo caso ho utilizzato la tecnica del pennello a secco, ho dato infatti varie mani sempre più blande di color carnicino,sabbia e giallo di Napoli. Questo sia sul bastione che sul terreno, quindi con della colla cianoacrilica ho applicato le strutture esterne (armi,torrette ecc.)

Come fase finale ho dettagliato il tutto con dell’erba e dei cespugli sintetici.

particolare bastione terminato
particolare bastione terminato
particolare bastione terminato
particolare bastione terminato
Bastione terminato
Bastione terminato
Bastione Terminato visuale dall'alto
Bastione Terminato visuale dall’alto

Bastione Imperiale per Warhammer 40,000

Questo è il primo di una serie di articoli che ci permetteranno di costruire con poca spesa ed elementi riciclati una fortificazione da utilizzare nel gioco Warhammer 40,000 . In commercio esistono dei bellissimi complementi creati dalla Games Workshop ma il gusto di crearne uno partendo da pochi pezzi di scarto è impagabile!!

Parte fonfamentale del corredo di ogni modellista è una scatola di pezzi inutilizzati o presi da vecchi kit rovinati o rotti..

pezzi provenienti da diversi kit, scarti di lavorazione o riciclati
pezzi provenienti da diversi kit, scarti di lavorazione o riciclati

Come base della fortificazione ho preso un elemento in polistirolo che serviva come blocco nell’imballo di una stampante, la sua forma mi ricordava delle strutture fortificate e alcune scanalature potevano benissimo essere utilizzati come camminamenti, la scala era perfetta , quindi mi sono dedicato alla scelta degli ulteriori elementi da applicarvi.

Blocco in polistirolo utilizzato come struttura portante per la fortezza
Blocco in polistirolo utilizzato come struttura portante per la fortezza
pezzi scelti per la costruzione della fortezza
pezzi scelti per la costruzione della fortezza
prove di posizionamento
prove di posizionamento

Dopo aver scelto i primi pezzi che comporranno la struttura ho cominciato ad incollare il pezzo in polistirolo su di una base in cartoncino, incollandovi pure del sughero per simulare delle rocce, terminata questa prima fase e attesa l’asciugatura della colla potremo dedicarci alla preparazione del terreno che sarà spiegata nel secondo articolo.

posizionamento della struttura su una base in cartoncino
posizionamento della struttura su una base in cartoncino
particolare della base della struttura
particolare della base della struttura

Night Goblin Fanatics parte seconda

La seconda parte del nostro tutorial comincia con il nostro goblin preparato per la pittura col fondo marrone, a questo punto daremo i colori di base : nero (tunica e cappuccio), bronzo oro (palla), cuoio (fodero pugnale e cintura), verde salvia (viso e pelle) , rosso (lingua), verde oliva (terreno), metallo (catena palla). Su tutti questi colori ho dato diversi lavaggi d’inchiostro, prima un color seppia, asciugato il seppia ho steso un inchiostro verde (pelle e viso),per ultimo il nero su tutta la miniatura.

Night Goblin dopo il lavaggio
Night Goblin dopo il lavaggio
Night Goblin dopo il lavaggio
Night Goblin dopo il lavaggio

Asciugati gli inchiostri ho cominciato a lumeggiare i colori di base con tonalità più chiare aggiungendo anche un piccolo punto di color sabbia; per le ombreggiature ho aggiunto del grigio di payne ai colori base. I metalli li ho schiariti aggiungendo alla base delle tonalità più chiare con una punta d’argento; ho poi evidenziato le ombre con un seppia molto diluito.

Il terreno è stato dipinto con la tecnica del dry brush utilizzando varie tonalità di sabbia più chiare aggiunte in sequenza; per dettagliare la miniatura ho aggiunto anche una felce autocostruita con nastro da tapezziere e poi dipinta con gli inchiostri.

Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo

Night Goblin Fanatics parte prima

Oggi prenderemo in esame un kit in plastica della Games Workshop, la scatola contiene il materiale per assemblare e dipingere 3 Goblin Fanatici in scala 28mm; nella confezione sono presenti vari componenti che permettono di sbizzarrirsi nell’assemblaggio.

Elementi contenuti nella scatola Night Goblin Fanatics
Elementi contenuti nella scatola Night Goblin Fanatics

Per prima cosa metteremo il contenuto a bagno con del sapone per i piatti (ottimo sgrassatore), a questo punto dopo aver fatto asciugare il tutto possiamo scegliere le componenti che daranno forma al nostro goblin. Staccheremo i pezzi prescelti con un tronchese e li ripuliremo utilizzando un cutter e della carta abrasiva.

Cutter,tronchese e carta abrasiva fine
Cutter,tronchese e carta abrasiva fine

Finita l’opera di eliminazione delle imperfezioni date dalla fusione potremo incollare le varie componenti con della colla cianoacrilica.

Goblin montato pronto per l'imbasettamento
Goblin montato pronto per l’imbasettamento

Il nostro goblin è ora pronto per l’imbasettamento, nella confezione sono contenute delle basi in plastica tonde del diametro di 20mm; il pezzo sarà incollato sulla basetta tonda utilizzando della colla vinilica, sulla basetta medesima stenderemo un velo di colla sulla quale verseremo della sabbia fine mischiata a sassolini e in seguito vi incolleremo dei pezzetti di sughero (ricavati da un turacciolo del vino).

goblin imbasettato
Goblin imbasettato
Goblin imbasettato
Goblin imbasettato
Goblin imbasettato
Goblin imbasettato

Una volta seccata la colla daremo una mano di primer nero spray su tutto il pezzo (basetta compresa), asciugato il nero daremo una base di marrone (in questo caso è stato utilizzato il colore spray della Citadel Mourfang Brown).

Goblin dopo la colorazione marrone di base
Goblin dopo la colorazione marrone di base
Goblin dopo la colorazione marrone di base
Goblin dopo la colorazione marrone di base

Il Night Goblin Fanatico è pronto ora per la pittura…

Autocostruzione di una Killa Kan – Pittura

Una volta asciugato completamente il primer nero ho utilizzato la tecnica del dry brush o pennello a secco, la tecnica consiste nel ripulire il pennello da quasi tutto il colore (questo con della carta da cucina tipo scottex ) e quindi stenderlo sulle parti in rilievo della miniatura. Il pennello usato è un pennello n° 2 in pelo di bue, in precedenza avevo tagliato la punta lasciando solo la parte centrale del pennello (volendo si possono utilizzare anche pennelli a lingua di gatto). Ho steso quindi i colori con questa tecnica: un grigio scuro (parte centrale gambe e torretta della Killa ), metallo brunito e oro sulle armi e apparato motore); terminata questa fase ho dato dell’inchiostro nero e seppia su tutta la miniatura, lumeggiando in seguito le parti metalliche con dell’oro e dell’argento. Sulla parte centrale e le gambe ho riutilizzato la tecnica del dry brush stendendo una mano di color sabbia (mano molto leggera), questo per simulare l’usura del colore e la polvere. Sono passato quindi a disegnare una scacchiera bianca e rossa sia sul ventre del mezzo orchesco sia sulla torretta, terminata la pittura ho delineato la scacchiera con del colore ad olio molto diluito color terra d’ombra (questo per simulare la ruggine). I cavi li ho dipinti color verde militare, lavandoli poi  con il terra d’ombra usato per delineare gli scacchi. Per il terreno ho utilizzato sempre il pennello a secco dando varie mani di carnicino sempre più chiaro, terminando poi con una spolverata di bianco; ho dettagliato il tutto con dei cespugli e dell’erba sintetica.

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan , autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orks” – Games Workshop

Autocostruzione di una Killa Kan -prima parte

Oggi vedremo come realizzare con poco costo ma con un buon impatto scenico una ‘Killa Kan ‘ dell’esercito degli Orchi Spaziali, mezzo da utilizzare nel gioco Warhammer 40,000; l’esercito degli Orchetti spaziali si presta molto alle rielaborazioni..basta molta fantasia per creare delle varianti alle scatole di montaggio distribuite dalla Games Workshop.

Come base di partenza ho utilizzato l’anima in cartoncino di un rotolo di carta assorbente da cucina, opportunamente tagliato in scala è servito come tronco per la nostra Killa .Sul cilindro in cartone ho quindi incollato con della colla cianoacrilica  vari rettangoli e quadrati di lamierino metallico per sbalzo (questro per simulare la corazzatura creata dagli meccanici orkeschi). Per le gambe ho trovato dei vecchi pezzi di modellini a carattere futuristico che prontamente segati si sono adattati alla perfezione, le due gambe sono state incollate alla lattina sempre con della colla cianoacrilica. Come torretta ho utilizzato un semplice tappo di plastica riciclato da una bottiglia d’acqua minerale, sulla torretta ho incollato un pezzo che in origine era una mina magnetica contenuta nella scatola base dei  ‘Boyz’, la mina simula perfettamente un portello d’accesso al mezzo.

Lattina Assassina visione laterale,elaborazione giallinovagabondo
Killa Kan visione laterale,elaborazione giallinovagabondo

Come armi ho utilizzato dei pezzi in eccedenza contenuti nella citata scatola, poi mi sono dedicato al motore, per simularlo ho preso sempre dei pezzi dai modellini usati in precedenza per le gambe, vi ho aggiunto dei cavi di rame per simulare giunti o tubature e una piastra metallica con un glifo orchesco.

Lattina assassina vista posteriore, autocostruzione giallinovagabondo
Killa Kan vista posteriore, elaborazione giallinovagabondo

Il modellino a questo punto era praticamente terminato tranne che per il terreno, per prima cosa ho cercato una base tonda di un diametro adeguato a contenerlo, lo ho incollato sempre con colla cianoacrilica, asciugato il tutto ho dato sulla base una mano di marrone scuro come fondo e in seguito vi ho steso uno strato di Citadel Technical Agrellan Earth, colore particolare che asciugandosi crea un effetto zolle di terra arida.

Agrellan Earth,Citadel Technical
Agrellan Earth,Citadel Technical

Sullo strato di colore ancora umido ho incollato poi dei pezzi di sughero e legno per simulare le rocce.

Lattina assassina vista laterale, elaborazione giallinovagabondo
Killa Kan  vista laterale, elaborazione giallinovagabondo
Lattina assassina vista anteriore, elaborazione giallinovagabondo
Killa Kan vista anteriore, elaborazione giallinovagabondo

Sul modellino ho quindi dato una mano di primer nero spray per preparare la colorazione.

Lattina assassina preparata per la colorazione con primer nero, elaborazione giallinovagabondo
Killa Kan  preparata per la colorazione con primer nero, elaborazione giallinovagabondo

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orks” – Games Workshop

 

Elementi Scenici per Warhammer 40,000

Oggi vi presenterò un modo creativo, semplice e poco costoso per creare elementi scenici utilizzabili per Warhammer 40,000 o altri simili giochi tridimensionali, la scala che ho utilizzato è per il 28mm ma volendo si possono variare le dimensioni per adattarle alle miniature utilizzate.

Per prima cosa prenderemo un cartoncino dello spessore di almeno 5 o più millimetri (questo per evitare che il cartone possa imbarcarsi con la pittura); io ho dato una forma  irregolare al cartone, sopra vi ho incollato dei residui di resina da modellismo, ma volendo si possono utilizzare dei pezzi di sughero , cartapesta o altro ; insieme alla resina ho anche spalmato in modo irregolare piccole quantità di colla MILLE CHIODI della Pattex, la colla dovrà simulare del terreno roccioso.

Cartoncino,massi di resina e strati di colla
Cartoncino,massi di resina e strati di colla

Una volta asciugata la colla ho dipinto di marrone scuro l’intero scenario, asciugato il colore ho dato un lavaggio d’inchiostro color seppia.

terreno dopo la pittura e il lavaggio
terreno dopo la pittura e il lavaggio

A questo punto ho spalmato sul cartoncino un colore tecnico della Games Workshop  il Citadel Technical Agrellan Earth , l’effetto particolare di questo colore consiste nelle grosse screpolature che rimangono dopo l’asciugatura; l’ideale per creare terreni torridi con grosse zolle screpolate.

Agrellan Earth,Citadel Technical
Agrellan Earth,Citadel Technical
Il terreno dopo l'asciugatura del colore tecnico
Il terreno dopo l’asciugatura del colore tecnico

Sono quindi passato alla fase della colorazione, ho utilizzato la tecnica del dry brush passando varie mani di colore carnicino, ogni mano era sempre pù chiara sino ad utilizzate un bianco, terminata la pittura ho aggiunto dei cespugli sintetici per dettagliare maggiormente il terreno.

terreno ultimato
terreno ultimato
particolare terreno
particolare terreno
una Kakkola avanza tra le rocce, terreno e miniatura Games Workshop realizzati da giallinovagabondo
un Gretchin avanza tra le rocce, terreno e miniatura Games Workshop realizzati da giallinovagabondo

Dipingere un Cavallo – Parte Seconda

Il nostro cavallo è ora preparato per i colori base , in questo caso ho scelto :  marrone scuro (manto ),nero (criniera), sabbia (zoccoli), rosso scuro (coperta), cuoio (sella e finimenti), verde oliva (terreno); su tutta la miniatura ho passato due velature d’inchiostro , prima un seppia e poi  il nero molto diluito.

il cavallo dopo il passaggio degli inchiostri sui colori base
il cavallo dopo il passaggio degli inchiostri sui colori base

Il pezzo è ora pronto per la fase di lumeggiatura, ho quindi schiarito i colori base con delle tonalità meno sature aiutandomi anche con delle punte di bianco; per la fase delle ombreggiature invece ho accentuato i toni aggiungendo delle leggere punte di nero. Il terreno invece è stato dipinto utilizzando la tecnica del dry brush, sovrapponendo varie tonalità di carnicino sempre più chiaresino all’ultimo passaggio dove ho utilizzato un bianco molto tenue; il tutto è stato dettagliato poi con erba sintetica. Come documentazione sulle varie razze e tipologie di cavalli consiglio l’utilizzo di riviste specializzate o illustrazioni pittoriche.

Cavallo in plastica scala 28mm della Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Cavallo in plastica scala 28mm della Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Cavallo in plastica scala 28mm della Games Workshop
Cavallo in plastica scala 28mm della Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Cavallo in plastica scala 28mm della Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Cavallo in plastica scala 28mm della Games Workshop, pittura giallinovagabondo