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Base per Eroi Warhammer 40.000

La basetta che prepareremo oggi fa parte di un kit appena commercializzato dalla Games Workshop, da questa scatola si possono trarre numerosi elementi per personalizzare le miniature della gamma warhammer 40.000; i pezzi sono di facile assemblaggio e di notevole fattura.

Per prima cosa dopo aver scelto il pezzo lo ho sottoposto ad un lavaggio con acqua e detergente per piatti, questo per sgrassarlo da eventuali lubrificanti rimasti dalla lavorazione.

I pezzi che comporranno la basetta prima dell'assemblaggio
I pezzi che comporranno la basetta prima dell’assemblaggio

Quindi lo ho assemblato utilizzando della colla cianoacrilica, una volta incollato ho usato un cutter e della carta abrasiva molto fine (000) per eliminare le imperfezioni causate dal distacco dall’albero di fusione.

Basetta montata
Basetta montata

La terza fase mi ha visto stendere su tutto il pezzo una mano di primer nero acrilico, e una seconda mano di spray acrilico verde oliva.

Basetta dopo la mano di primer spray nero
Basetta dopo la mano di primer spray nero
Basetta dopo la mano di spray acrilico verde oliva
Basetta dopo la mano di spray acrilico verde oliva

La quarta fase mi ha visto stendere con la tecnica del dry brush varie mani leggerissime di color sabbia e color metallo, questo per rendere l’idea di travi metalliche dipinte di verde ormai usurate e arrugginite.

Basetta durante la fase del dry brush
Basetta durante la fase del dry brush

Quindi ho dettagliato le parti utilizzando sia degli inchiostri che dei colori tecnici della Games Workshop (ruggine e ossido) sia per mettere in rilievo le rivettature presenti sia i contorni e gli spessori.

Basetta dettagliata
Basetta dettagliata

 

Imperial Space Marines 2016

In occasione del trentesimo anniversario della pubblicazione delle regole del Gioco Warhammer 40.000 la Games Workshop ha posto in vendita un Kit riproducente l’Imperial Space Marines creato all’epoca, ovviamente con il gusto e i materiali di oggi…il primo Marines era in lega di piombo, tozzo e con i particolari poco evidenti, quello odierno ha un alto dettaglio è in plastica e prevede l’assemblaggio.

Come sempre per prima cosa ho messo a bagno, con acqua e detergente per piatti per qualche ora l’intero kit smontato. Dopo averlo sciacquato bene sotto un potente getto d’acqua e fatto asciugare ..ho proceduto al lavoro di montaggio.

I pezzi coincidono bene e non hanno bisogno di particolari pulizie, solo nelle parti a contatto con l’albero di fusione ho dovuto prestare attenzione e rifinire il taglio con della carta abrasiva molto fine.

L’assemblaggio è avvenuto utilizzando colla cianoacrilica, il soldatino è stato incollato su una basetta dove in precedenza si erano posizionati degli elementi scenici in plastica della Games Workshop, elementi creati proprio per Warhammer 40.000 e della sabbia da modellismo, con del pietrisco creato con del sughero (tagliato e sminuzzato).

Terminato l’assemblaggio e attesa l’asciugatura della colla ho dato su tutto il pezzo una mano di primer spray nero. Sono passato quindi alla prima fase della pittura, su tutto il pezzo (escluse arma ,protezione ginocchia e gomiti,terreno) ho dato un colore blu scuro, sull’arma un color canna di fucile e su gomiti e ginocchia un rosso rubino. In seguito ho effettuato un lavaggio con dell’inchiostro nero.

Le lumeggiature le ho date stemperando i colori di base con tonalità più chiare, mentre invece le ombreggiature le ho ottenute saturando i colori di base con del grigio di Payne o del nero. Per quanto riguarda le parti dipinte color metallo ho dettagliato e evidenziato le parti in rilievo utilizzando dell’inchiostro ad effetto lucido. Ho dipinto poi il simbolo capitolare degli Ultramarines invertendo  il colore (il blu è diventato bianco e viceversa).

La basetta è stata dipinta prima in ocra, poi con vari passaggi utilizzando la tecnica del pennello a secco (Dry Brush) sovrapponendo varie sfumature di sabbia sempre più desaturate ho portato le rovine sino quasi ad un grigio pietra chiara, ho aggiunto poi dell’erba e dei cespugli sintetici per modellismo.

Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo

 

Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Space Marines 2016,miniatura in 28mm, plastica,Games Workshop,pittura giallinovagabondo

MechWarrior

Le miniature di oggi sono molto particolari, probabilmente sono una ristampa di vecchi pezzi usciti a imitazione o ispirazione del gioco da tavolo Battle Tech, gioco di simulazione dove giganteschi robot pilotati da umani combattevano in un mondo futuristico.

Le miniature sono in plastica semi rigida e sicuramente sono datate, non hanno una scala ben precisa comunque possiedono un loro fascino. Per prima cosa ho tolto i pezzi dall’albero di fusione, in seguito li ho lasciati a lungo immersi in un bagno di acqua e sapone per piatti (questo per toglierte tutte le possibili scorie di lavorazione)

In una seconda fase con un cutter ben affilato ho ripulito i pezzi da tutte le sbavature date dalla fusione (in questo caso molte) e poi con della carta abrasiva molto fine ho ripulito ulteriormente i Mech.

Quindi ho steso una base di primer trasparente per plastica (fondamentale per evitare il distacco di colore una volta terminata la pittura), in una seconda fase ho passato una mano di primer nero spray; asciugato il primer ho dato i colori base : verde oliva, sabbia, metallo sulle armi e azzurro nelle parti trasparenti dei mezzi. Il successivo step mi ha visto dare una mano d’inchiostro seppia su tutti pezzi, asciugato il seppia ho steso una mano d’inchiostro nero molto diluito.

Asciugati gli inchiostri sono passato a lumeggiare i Mech stemperando i colori base con tonalità più chiare e con del bianco; le ombre invece le ho stese aggiungendo tonalità più scure a quelle di base. Il tereno è stato creato mischiando terriccio da modellismo,sassolini e sughero, in seguito ho dato un color verde oliva di base e una volta asciugato il verde ho steso inchiostro verde scuro. Asciugato l’inchiostro ho passato il pennello utilizzando la tecnica del dry brus, stendendo colori sempre più chiari. Terminata la pittura ho dettagliato il tereno con erba e cespugli da modellismo.

Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo
Mech Warrior, miniatura in plastica, pittura giallinovagabondo

Bastione Imperiale per Warhammer 40,000 seconda parte

Dopo aver scelto tutti li elementi per comporre la fortificazione ho cominciato a stendere con un grosso pennello un miscuglio di sabbia,colla vinilica e colore verde oliva sul polistirolo; questo per dare una sorta di texture che potesse somigliare al cemento o al granito e che in fase di pittura potesse rendere il massimo.

polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
particolare del polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore
particolare del polistirolo dopo il passaggio con vinavil,sabbia e colore

Mentre attendevo l’asciugatura del bastione mi sono dedicato alla pittura delle componenti in plastica; per prima cosa ho dato una mano di primer nero, poi ho steso una mano di verde oliva su alcuni pezzi e metallo scuro su altri, in seguito ho dato un lavaggio di color seppia.

componenti da aggiungere in seguito al bastione
componenti da aggiungere in seguito al bastione

Asciugato il tutto ho dato (con la tecnica del Dry Brush) varie mani di color sabbia sempre più chiaro (questo sulle componenti dipinte in verde oliva) in modo da evidenziare i punti in rilievo e simulare usura e polvere. Sulle parti in metallo sempre con la medesima tecnica ho dato dei colori argentei. Infine do contornato le parti a valle con del nero molto diluito e con un colore tecnico della Citadel ( Typhus Corrosion).

Terminato con le strutture da applicare al termine della pittura sono passato a dipingere il corpo centrale del basione, anche in questo caso ho utilizzato la tecnica del pennello a secco, ho dato infatti varie mani sempre più blande di color carnicino,sabbia e giallo di Napoli. Questo sia sul bastione che sul terreno, quindi con della colla cianoacrilica ho applicato le strutture esterne (armi,torrette ecc.)

Come fase finale ho dettagliato il tutto con dell’erba e dei cespugli sintetici.

particolare bastione terminato
particolare bastione terminato
particolare bastione terminato
particolare bastione terminato
Bastione terminato
Bastione terminato
Bastione Terminato visuale dall'alto
Bastione Terminato visuale dall’alto

Bastione Imperiale per Warhammer 40,000

Questo è il primo di una serie di articoli che ci permetteranno di costruire con poca spesa ed elementi riciclati una fortificazione da utilizzare nel gioco Warhammer 40,000 . In commercio esistono dei bellissimi complementi creati dalla Games Workshop ma il gusto di crearne uno partendo da pochi pezzi di scarto è impagabile!!

Parte fonfamentale del corredo di ogni modellista è una scatola di pezzi inutilizzati o presi da vecchi kit rovinati o rotti..

pezzi provenienti da diversi kit, scarti di lavorazione o riciclati
pezzi provenienti da diversi kit, scarti di lavorazione o riciclati

Come base della fortificazione ho preso un elemento in polistirolo che serviva come blocco nell’imballo di una stampante, la sua forma mi ricordava delle strutture fortificate e alcune scanalature potevano benissimo essere utilizzati come camminamenti, la scala era perfetta , quindi mi sono dedicato alla scelta degli ulteriori elementi da applicarvi.

Blocco in polistirolo utilizzato come struttura portante per la fortezza
Blocco in polistirolo utilizzato come struttura portante per la fortezza
pezzi scelti per la costruzione della fortezza
pezzi scelti per la costruzione della fortezza
prove di posizionamento
prove di posizionamento

Dopo aver scelto i primi pezzi che comporranno la struttura ho cominciato ad incollare il pezzo in polistirolo su di una base in cartoncino, incollandovi pure del sughero per simulare delle rocce, terminata questa prima fase e attesa l’asciugatura della colla potremo dedicarci alla preparazione del terreno che sarà spiegata nel secondo articolo.

posizionamento della struttura su una base in cartoncino
posizionamento della struttura su una base in cartoncino
particolare della base della struttura
particolare della base della struttura

Night Goblin Fanatics parte seconda

La seconda parte del nostro tutorial comincia con il nostro goblin preparato per la pittura col fondo marrone, a questo punto daremo i colori di base : nero (tunica e cappuccio), bronzo oro (palla), cuoio (fodero pugnale e cintura), verde salvia (viso e pelle) , rosso (lingua), verde oliva (terreno), metallo (catena palla). Su tutti questi colori ho dato diversi lavaggi d’inchiostro, prima un color seppia, asciugato il seppia ho steso un inchiostro verde (pelle e viso),per ultimo il nero su tutta la miniatura.

Night Goblin dopo il lavaggio
Night Goblin dopo il lavaggio
Night Goblin dopo il lavaggio
Night Goblin dopo il lavaggio

Asciugati gli inchiostri ho cominciato a lumeggiare i colori di base con tonalità più chiare aggiungendo anche un piccolo punto di color sabbia; per le ombreggiature ho aggiunto del grigio di payne ai colori base. I metalli li ho schiariti aggiungendo alla base delle tonalità più chiare con una punta d’argento; ho poi evidenziato le ombre con un seppia molto diluito.

Il terreno è stato dipinto con la tecnica del dry brush utilizzando varie tonalità di sabbia più chiare aggiunte in sequenza; per dettagliare la miniatura ho aggiunto anche una felce autocostruita con nastro da tapezziere e poi dipinta con gli inchiostri.

Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo
Night Goblin Fanatics, miniatura plastica Games Workshop 28 mm, pittura giallinovagabondo

Orks Wartrakk

La stupenda miniatura che presento oggi proviene dal set Zemicingolato degli orki per il gioco Warhammer 40,000 della Games Workshop , il set è composto da numerosi parti in plastica da assemblare , prima di tutto ho sgrassato le componenti lavandole con detersivo per piatti , poi ho dato il primer sparay nero all’equipaggio .Sono quindi passato alla pittura dei due membri dell’equipaggio un terribile orco motociclista ed uno spietato mitragliere. Ambedue sono stati montati e posizionati su di una basetta provvisoria.

Come colori di base per la pittura del motociclista ho fatto le seguenti scelte : verde oliva (calzoni) , verde scuro (pelle), nero (giubba), marrone scuro (stivali e guanti), cuoio  (cintura,cinghie) metallo brunito (corazza spallacci),rosso scuro (camicia) . Su tutto il pezzo tranne la pelle ho dato un lavaggio d’inchiostro nero, per la pelle ho utilizzato un inchiostro brillante verde scuro. Le lumeggiature sono state create mixando ai colori di base dei colori più chiari ottenuti desaturandoli col bianco o col sabbia; per i metalli ho utilizzato argento e oro chiaro. Le ombreggiature invece sono state ottenute saturando i colori di base con del grigio di Payne. Per il mitragliere ho invece optato per i seguenti colori di base : verde (corpo), nero (calzoni e giubba), sabbia (pelliccia stivali), marrone intermedio (cinghie,cintura,borsa e bracciali,stivali ) rosso (bandana). Ho poi applicato un lavaggio di verde brillante sulla pelle e un inchiostro nero sul resto. Come nel caso del primo orco le lumeggiature sono state date utilizzando i colori base e desaturandoli con del bianco o del sabbia,terminata la bandana ho disegnato dei pois bianchi

Il montaggio del mezzo cingolato non è stato complesso, i pezzi combaciavano quasi perfettamente, solo in alcuni punti ho dovuto utilizzare dello stucco epossidico da modellismo per rimediare alle imperfezioni.Una volta montato ho dato su tutto il pezzo una mano di primer nero, poi asciugata la base ho steso con la tecnica del dry brush del grigio scuro schiarendo in seguito i toni delle parti in rilievo e ombreggiando le altre parti . Alcune componenti sono invece state dipinte con oro brunito o metallo scuro, schiarito poi con toni più chiari (arma,motore,marmitte,sospensioni,cingoli).Sul mezzo terminato ho poi tracciato alcuni glifi orcheschi.

Ho incollato il mezzo terminato su di una basetta in cartoncino precedentemente preparata con il colore tecnico Agrellan Earth e poi dipinta con varie sfumature di sabbia con la tecnica del dry brush e dettagliata con dei cespugli sintetici; al termine ho definitivamente posizionato e incollato l’equipaggio orkesco.

Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orks Wartrakk, miniatura 28 mm plastica Games Workshop,pittura giallinovagabondo

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orki” – Games Workshop

Zkaglia degli Spaces Orks

Questa Zkaglia degli Space Orks proviene da un kit in resina creato dalla Games Workshop per il gioco Warhammer 40,000, il pezzo è parte integrante dell’esercito degli Orks. Per prima cosa ho lavato le componenti della scatola con del sapone per piatti, questo per sgrassarle e rendere la pittura più agevole, poi con un cutter e una mini cesoia ho separato le parti dall’albero di fusione ripulendole da eventuali sbavature, ho quindi assemblato le varie parti con della colla cianoacrilica (Super Attak); la Zkaglia è stata pozionata su di una base quadrata di plastica 40×40 previamente testurizzata con del colore Lustrian Undergrowth della Citadel. Una volta asciugato il tutto ho dato una base di primer spray nero su tutto il pezzo; utilizzando quindi la tecnica del Dry Brush ho dato una mano di grigio sulle parti in rilievo della bombarda, con la stessa tecnica ho dato un color metallo brunito sulla camera di scoppio e sulle ruote. In seguito ho lumeggiato le parti metalliche con del colore più chiaro (argento e oro) dettagliando con del colore più scuro le parti eventualmente sottoposte ad usura. Il terreno è stato dipinto con la tecnica del Dry Brush passando in varie fasi tonalità sempre più chiare di carnicino e aggiungendo poi dell’erba sintetica.

Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo

I due serventi al pezzo, due buffissimi Gretchin hanno subito il medesimo trattamento iniziale, lavaggio e rifinitura, sono state poi incollate su due basette tonde del diametro di 20mm sulle quali è stato incollato  del Lustrian Undergrowth della Citadel e del sughero per imitare le rocce; quindi anche loro sono state dipinte con del primer nero spray. Asciugato il primer  ho dato i colori di base Verde (corpo ), marroncino (calzoni) sabbia (denti), metallo brunito (chiave inglese e cacciavite), a questo punto ho dato un lavaggio di verde e seppia (inchiostri), asciugati gli inchiostri ho lumeggiato i due artiglieri con delle tonalità più chiare dei colori base, e ombreggiato aggiungendo alle basi del grigio di Payne; per il terreno ho utilizzato lo stesso metodo del terreno della Zkaglia. Su quello dei Gretchin ho aggiunto anche dei cespugli sintetici.

Kakkole, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo
Gretchin, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo
Kakkole, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo
Gretchin, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orki” – Games Workshop

Autocostruzione di una Killa Kan – Pittura

Una volta asciugato completamente il primer nero ho utilizzato la tecnica del dry brush o pennello a secco, la tecnica consiste nel ripulire il pennello da quasi tutto il colore (questo con della carta da cucina tipo scottex ) e quindi stenderlo sulle parti in rilievo della miniatura. Il pennello usato è un pennello n° 2 in pelo di bue, in precedenza avevo tagliato la punta lasciando solo la parte centrale del pennello (volendo si possono utilizzare anche pennelli a lingua di gatto). Ho steso quindi i colori con questa tecnica: un grigio scuro (parte centrale gambe e torretta della Killa ), metallo brunito e oro sulle armi e apparato motore); terminata questa fase ho dato dell’inchiostro nero e seppia su tutta la miniatura, lumeggiando in seguito le parti metalliche con dell’oro e dell’argento. Sulla parte centrale e le gambe ho riutilizzato la tecnica del dry brush stendendo una mano di color sabbia (mano molto leggera), questo per simulare l’usura del colore e la polvere. Sono passato quindi a disegnare una scacchiera bianca e rossa sia sul ventre del mezzo orchesco sia sulla torretta, terminata la pittura ho delineato la scacchiera con del colore ad olio molto diluito color terra d’ombra (questo per simulare la ruggine). I cavi li ho dipinti color verde militare, lavandoli poi  con il terra d’ombra usato per delineare gli scacchi. Per il terreno ho utilizzato sempre il pennello a secco dando varie mani di carnicino sempre più chiaro, terminando poi con una spolverata di bianco; ho dettagliato il tutto con dei cespugli e dell’erba sintetica.

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan , autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orks” – Games Workshop

Elementi Scenici per Warhammer 40,000

Oggi vi presenterò un modo creativo, semplice e poco costoso per creare elementi scenici utilizzabili per Warhammer 40,000 o altri simili giochi tridimensionali, la scala che ho utilizzato è per il 28mm ma volendo si possono variare le dimensioni per adattarle alle miniature utilizzate.

Per prima cosa prenderemo un cartoncino dello spessore di almeno 5 o più millimetri (questo per evitare che il cartone possa imbarcarsi con la pittura); io ho dato una forma  irregolare al cartone, sopra vi ho incollato dei residui di resina da modellismo, ma volendo si possono utilizzare dei pezzi di sughero , cartapesta o altro ; insieme alla resina ho anche spalmato in modo irregolare piccole quantità di colla MILLE CHIODI della Pattex, la colla dovrà simulare del terreno roccioso.

Cartoncino,massi di resina e strati di colla
Cartoncino,massi di resina e strati di colla

Una volta asciugata la colla ho dipinto di marrone scuro l’intero scenario, asciugato il colore ho dato un lavaggio d’inchiostro color seppia.

terreno dopo la pittura e il lavaggio
terreno dopo la pittura e il lavaggio

A questo punto ho spalmato sul cartoncino un colore tecnico della Games Workshop  il Citadel Technical Agrellan Earth , l’effetto particolare di questo colore consiste nelle grosse screpolature che rimangono dopo l’asciugatura; l’ideale per creare terreni torridi con grosse zolle screpolate.

Agrellan Earth,Citadel Technical
Agrellan Earth,Citadel Technical
Il terreno dopo l'asciugatura del colore tecnico
Il terreno dopo l’asciugatura del colore tecnico

Sono quindi passato alla fase della colorazione, ho utilizzato la tecnica del dry brush passando varie mani di colore carnicino, ogni mano era sempre pù chiara sino ad utilizzate un bianco, terminata la pittura ho aggiunto dei cespugli sintetici per dettagliare maggiormente il terreno.

terreno ultimato
terreno ultimato
particolare terreno
particolare terreno
una Kakkola avanza tra le rocce, terreno e miniatura Games Workshop realizzati da giallinovagabondo
un Gretchin avanza tra le rocce, terreno e miniatura Games Workshop realizzati da giallinovagabondo