Archivi tag: resina

Miliziano Talebano Afghanistan 1979-1989

Combatente Talebano Afghanistan 1979-1989

Il soldatino che prenderemo in esame fa parte di un set in resina prodotto da Verlinden in scala 1:35, nella confezione sono presenti due combattenti Talebani del periodo dell’invasione Sovietica; i pezzi sono da assemblare . Una volta scelto il soldatino da dipingere ho sgrassato la resina lavando i vari componenti con sapone per i piatti dopo aver risciacquando abbondantemente li ho prima ripuliti con carta abrasiva molto fine incollandoli poi con colla cianoacrilica, il pezzo così preparato è stato posizionato su di una base provvisoria in cartoncino. Finita questa prima fase ho spruzzato il primer spray bianco sul soldatino, asciugato il primer sono passato alla colorazione base; per documentarmi ho guardato numerose foto scattate durante il primo conflitto Afghano, consultando gli archivi delle principali agenzie fotografiche specializzate in reportage di guerra (in questo sono stato facilitato dalla mia professione di photoeditor). Quindi ho scelto dei colori che rispondessero alla realtà e alla tradizione delle varie etnie che abitano l’Afghanistan, cioè marroni di varie tonalità dal terra al sabbia; per la carnagione ho mischiato al carnicino un marroncino nocciola (come base di partenza); dopo aver dato i colori di base ho effettuato sulla miniatura un lavaggio con un seppia molto diluito. Le lumeggiature le ho effettuate schiarendo le varie tonalità di base con del panna e del bianco; per la pelle ho schiarito il colore base con del sabbia mischiato a giallo brillante e bianco. Le ombreggiature le ho fatte mischiando ai colori di base del nocciola mischiato a terra di siena bruciato e grigio di payne, medesima cosa per la carnagione. Il terreno roccioso lo ho creato incollando dei pezzi di sughero mischiati a della sabbia da modellismo; in seguito ho  steso una base bianca su tutto il terreno e poi ho dato un colore marrone mischiato a del verde oliva . La fase successiva ha visto un lavaggio su tutta la basetta effettuato con un inchiostro color seppia. Successivamente utilizzando la tecnica del dry brush ho dato varie mani di tonalità differenti di carnicino, terminando con un panna chiaro. A questo punto ho incollato il soldatino sulla basetta ultimata e ho aggiunto il lanciarazzi e il fucile mitragliatore dipinti in precedenza.

Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo

Zkaglia degli Spaces Orks

Questa Zkaglia degli Space Orks proviene da un kit in resina creato dalla Games Workshop per il gioco Warhammer 40,000, il pezzo è parte integrante dell’esercito degli Orks. Per prima cosa ho lavato le componenti della scatola con del sapone per piatti, questo per sgrassarle e rendere la pittura più agevole, poi con un cutter e una mini cesoia ho separato le parti dall’albero di fusione ripulendole da eventuali sbavature, ho quindi assemblato le varie parti con della colla cianoacrilica (Super Attak); la Zkaglia è stata pozionata su di una base quadrata di plastica 40×40 previamente testurizzata con del colore Lustrian Undergrowth della Citadel. Una volta asciugato il tutto ho dato una base di primer spray nero su tutto il pezzo; utilizzando quindi la tecnica del Dry Brush ho dato una mano di grigio sulle parti in rilievo della bombarda, con la stessa tecnica ho dato un color metallo brunito sulla camera di scoppio e sulle ruote. In seguito ho lumeggiato le parti metalliche con del colore più chiaro (argento e oro) dettagliando con del colore più scuro le parti eventualmente sottoposte ad usura. Il terreno è stato dipinto con la tecnica del Dry Brush passando in varie fasi tonalità sempre più chiare di carnicino e aggiungendo poi dell’erba sintetica.

Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo
Zkaglia, miniatura resina scala 28mm Games Workshop, pittura giallinovagabondo

I due serventi al pezzo, due buffissimi Gretchin hanno subito il medesimo trattamento iniziale, lavaggio e rifinitura, sono state poi incollate su due basette tonde del diametro di 20mm sulle quali è stato incollato  del Lustrian Undergrowth della Citadel e del sughero per imitare le rocce; quindi anche loro sono state dipinte con del primer nero spray. Asciugato il primer  ho dato i colori di base Verde (corpo ), marroncino (calzoni) sabbia (denti), metallo brunito (chiave inglese e cacciavite), a questo punto ho dato un lavaggio di verde e seppia (inchiostri), asciugati gli inchiostri ho lumeggiato i due artiglieri con delle tonalità più chiare dei colori base, e ombreggiato aggiungendo alle basi del grigio di Payne; per il terreno ho utilizzato lo stesso metodo del terreno della Zkaglia. Su quello dei Gretchin ho aggiunto anche dei cespugli sintetici.

Kakkole, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo
Gretchin, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo
Kakkole, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo
Gretchin, miniature scala 28mm in resina Games Workshop pittura giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orki” – Games Workshop

Uncle Meat – parte terza

UNCLE MEAT: PITTURA

Come per la base scenica, prima di passare alla pittura, ho provveduto a dare una base di primer nero GW all’Uncle Meat.
Successivamente ho iniziato a stendere i colori di base sulle aree più ampie della miniatura: incarnato, motosega e grembiule. Di solito preferisco dare i colori base a tutto il pezzo, per poi procedere alle lavature e successivamente alle lumeggiature. In questo caso essendo le tre parti “predominanti” dal punto di vista volumetrico, ho preferito dipingerle completamente cercando di ottenere un’armonia cromatica soddisfacente, per poi passare alle aree più piccole (stivali, spalline in cuoio, oil dispenser ecc.).
Per quanto riguarda l’incarnato, volendo ottenere come risultato finale un tono medio/chiaro,  ho utilizzato come colore di base (tono medio) il Brown Sand (Vallejo) sul quale ho successivamente effettuato una lavatura di inchiostro Seppia (95%) + inchiostro Nero (5%) diluiti in un medium opaco per colori acrilici (50%-50%).
Sul grembiule, dopo aver deciso di non utilizzare le lavature, ho dato un colore di base piuttosto scuro; Black Green (Vallejo). Iniziando in questo caso dal tono più scuro, mi permetterà, in fase di lumeggiatura, di regolarmi meglio sul tono finale che vorrò ottenere.
Questa tecnica risulta più difficile perché non si hanno riferimenti per quanto riguarda il posizionamento delle ombre, ma il risultato finale presenterà una pulizia nettamente superiore a quello ottenuto nelle zone dove sono state effettuate le lavature.
Per la motosega, visto che andrò ad operare la tecnica delle scrostature come sul mezzo-bidone della base scenica (vedi Parte II), ho utilizzato come colore di fondo un Ruggine.
Le parti metalliche con Boltgun Metal (GW).

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois

 

Ad asciugatura avvenuta e con le zone d’ombra appena evidenziate dalla lavatura, ho iniziato a lumeggiare la pelle utilizzando un color Carne chiara (Vallejo) aggiungendo inizialmente una punta di rosso mattone, per rendere l’effetto più “vivo”.

 

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois, particolare schiena
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois, particolare schiena

Terminata la lumeggiatura di tutta la pelle ho effettuato delle velature (pennello umido) con del Gory Red (Vallejo) 10% + acqua 90%, su parti del viso e sui gomiti.

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois, particolare viso
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois, particolare viso

Come anticipato, per la motosega ho operato come sul mezzo-bidone e sulla tanica applicati sulla base scenica: applicazione del mascherante a pennello sul colore di fondo, colorazione della motosega, rimozione del mascherante con pennello di gomma e ritocchi finali.

 

particolare motosega
particolare motosega
particolare motosega
particolare motosega

 

Per le lumeggiature del grembiule ho utilizzato inizialmente il Bright Green (Vallejo) mescolato al colore di base in proporzioni sempre maggiori ad ogni passaggio, fino ad utilizzarlo puro. Successivamente sono passato al Camo Green (GW) e per i massimi punti di luce ho aggiunto una piccolissima parte di Unbleached Titanium (Liquitex).
Per spalline e cinghie di cuoio ho utilizzato come colore di base il Black Brown (Vallejo), schiarito in più passaggi con il Dark Flash (GW) e con Unbleached Titanium (Liquitex) per le luci finali.
Sugli stivali, volendo ottenere un risultato finale “molto arancione” 🙂 , ho utilizzato come base lo Snakebite Leather (GW), successivamente lumeggiato con il Pumpkin (Vallejo) e Bianco.
Per invecchiamenti ed usura delle varie parti metalliche ho operato soprattutto la tecnica delle lavature con inchiostri di varie tonalità di marroni e nero. Per i riflessi di luce e cromature ho utilizzato il Silver Ink (Windsor&Newton).

 

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE

 

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE

 

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE

 

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Dettaglio Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE
Dettaglio Miniatura resina 30mm della Miniature Factory scolpita da Jacques Alexandre Gillois,pittura STE

 

STE

UNCLE MEAT – Slaughtermeister – Parte Seconda

BASETTA: COSTRUZIONE E PITTURA

Con l’idea di voler ambientare l’Uncle Meat in una sorta di discarica chimica, ho ricoperto la parte superiore del plinto di legno con in sughero, utilizzando la colla vinilica per far aderire i due elementi.
Ad asciugatura avvenuta, ho iniziato a scavare il sughero con il cutter cercando di simulare una profonda pozzanghera.

Plinto in legno e Sughero
Plinto in legno e Sughero

Successivamente ho applicato un ulteriore pezzo di sughero sulla parte superiore della pozzanghera, alloggiando nello stesso il tubo di scarico (pezzettino di plastica recuperato da una penna esaurita) e fermando tutto con la colla vinilica.

Lavorazione sughero
Lavorazione sughero

Durante la fase di asciugatura del plinto, ho iniziato a costruire separatamente la torretta in rovina da applicare sopra la discarica, utilizzando ancora del sughero, una sezione di veicolo militare in plastica…

sughero e sezione veicolo militare
sughero e sezione veicolo militare

…gli stampi di styrene, il foglio di plasticard e piccoli oggetti di recupero.

basetta stirene e cannucce
basetta stirene e cannucce

Terminata la costruzione, ho applicato la struttura sulla parte superiore della pozza fermandola con la colla vinilica.
Successivamente ho testurizzato le parti in sughero con una miscela di colla vinilica e sabbia da cantiere per creare un effetto terroso.

lavorazione piattaforma
lavorazione piattaforma

Per concludere, ho applicato sassolini e detriti per dare vita allo scorcio di discarica che dovrà ospitare Uncle Meat.

aggiunta dettagli alla discarica
aggiunta dettagli alla discarica

Prima di iniziare a dipingere tutti gli elementi, ho approntato dei perni sotto i piedi della miniatura (per darle maggiore stabilità quando andrò ad applicarla definitivamente alla base)  e l’ho posizionata provvisoriamente sulla torretta per valutarne la giusta posizione.

posizionamento della miniatura sulla piattaforma
posizionamento della miniatura sulla piattaforma

Soddisfatto della composizione, ho provveduto ad applicare uno strato di primer spray nero e, successivamente, a ricoprire il plinto con del nastro adesivo di carta per evitare di sporcarlo durante la pittura.
La fase successiva è stata quella della stesura dei colori di base: Marrone scuro per quanto concerne terra e  sassi, metallo brunito per le parti metalliche (piattaforma, reti ecc.).
Le zone di terra sono state poi schiarite con dei toni di marrone più chiari, mentre pietre e sassi con scale di grigio. A lumeggiature ultimate ho applicato dei pigmenti in polvere per rendere l’effetto terra ancora più realistico.
Sui metalli ho lavorato principalmente con le lavature, prima di acrilici (ocra e rosso mattone) e successivamente di inchiostri (marrone e nero) per ottenere un risultato finale leggermente più lucido.
Prima di aggiungerli alla composizione, ho provveduto a dipingere anche la tanica ed il (mezzo) bidone. Per creare l’effetto delle scrostature ho dato un colore di fondo color ruggine e successivamente ho applicato a piccole chiazze il mascherante della Humbrol, servendomi di un vecchio pennello. Dopo qualche minuto, necessario per far asciugare il mascherante, ho provveduto a dipingere tanica e bidone con del blu/turchese schiarito in più fasi con il bianco.
Per finire, mi sono servito di un pennello di gomma per rimuovere il mascherante, creando così l’effetto voluto.
Posizionato il bidone, ho colato nella pozza l’effetto acqua bicomponente della Prochima, opportunamente scurito con pigmento verde e marrone.
In ultimo ho applicato sul bordo della pozzanghera il ratto dipinto in precedenza.

pittura piattaforma
pittura piattaforma
pittura piattaforma
pittura piattaforma

 

STE

Ogre

La miniatura di cui vi parlerò oggi ha una storia strana…e non la troverete in commercio!! Il pezzo infatti nasce dall’unione di componenti prese da blister di produttori diversi; spesso mi diverto a modificare,trasformare e personalizzare il materiale che posseggo. In questo caso particolare mi avanzava una testa in resina presa da un mostro della Fenryll e non volendola sprecare ho provato varie combinazoni sino a quando ho trovato un Ogre della Grenadier che a mio avviso si prestava alla conversione. Per prima cosa ho clonato l’Ogre della Grenadier, praticamente lo ho utilizzato per creare uno stampo siliconico dove poi ho versato della resina da modellismo, una volta solidificato il pezzo lo ho ripulito di tutte le imperfezioni derivate dalla lavorazione, ho stuccato le eventuali bolle d’aria e mi sono cimentato nella parte più difficile cioè mutilare delle parti dalla miniatura. In precedenza avevo deciso di cambiare lo scudo, con un tronchese ho staccato lo scudo originale, ripulendo poi la parte con un cutter e della carta abrasiva molto fine; sono passato quindi a tagliare la testa che volevo cambiare. Stessa procedura di pulizia che per lo scudo, questa è stata la fase più delicata dell’intero lavoro, la resina è molto delicata e si rischia di spezzarla irrimediabilmente..inficiando tutto il precedente lavoro. Ho quindi incollato la testa della Fenryll sul mio Ogre decapitato, dove si è adattata alla perfezione (una volta asciugata la colla ho stuccato e in seguito lisciato il punto di unione. La miniatura era pronta per la pittura, ho incollato il nostro Ogre su di una basetta 40×40 aggiungendovi anche del terriccio sabbioso e dei pezzi di sughero; sul tutto ho dato una mano di primer spray bianco; il mostro era così pronto per la pittura. Per prima cosa ho dipinto di nero le parti metalliche (lama arma,cotta di maglia ecc.) sono passato quindi a dare i colori di base : cotta di maglia (metallo scuro) spallaccio, borchie (bronzo scuro) legacci,calzature,cintura (terra di siena) pelle (carnicino scuro), terreno (marrone cioccolato), rocce (grigio scuro), su tutta la miniatura ho quindi dato un lavaggio di inchiostro nero. Nella fase successiva ho lumeggiato i colori di base utilizzando delle punte di bianco e sabbia, tranne che per i metalli dove ho utilizzato dell’argento e dell’oro brillante,; le ombreggiature le ho fatte utilizzando del terra di siena mischiato ai colore base. Per il terreno ho utilizzato la tecnica del dry brush dando differenti mani color sabbia sempre più chiaro,sulle rocce il passaggio finale è stato fatto col bianco, terminata la pittura ho dettagliato il tutto con erba  e cespugli sintetici.

Lo scudo è stato autocostruito utilizzando dei listelli di balsa incisi con un cutter in modo da simulare le venature del legno, ho utilizzato poi il dry brush come metodo di pittura (varie mani di marroni sempre più chiari), poi con un pennello molto sottile ho tracciato delle linee nere per evidenziare ulteriormente le venature. Con delle piccoli listelli di metallo ho creato le cinghie dell’impugnatura dello scudo; le cinghie sono state poi dipinte con un color cuoio rosso.Una volta terminato lo scudo è stato posizionato con della colla cianoacrilica

Ogre, miniatura resina scala 28mm, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Ogre, miniatura resina scala 28mm, rielaborazione e pittura giallinovagabondo

 

Ogre, miniatura resina scala 28mm, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Ogre, miniatura resina scala 28mm, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Ogre, miniatura resina scala 28mm, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Ogre, miniatura resina scala 28mm, rielaborazione e pittura giallinovagabondo

UNCLE MEAT – Slaughtermeister -prima parte

La miniatura selezionata per questo articolo-tutorial è stata scolpita in scala 30mm dalle magiche mani di Jacques Alexandre Gillois e prodotta in resina dalla Miniature Factory.

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory

MATERIALI

Prima di iniziare ho provveduto a selezionare tutti i materiali di cui avrò bisogno per assemblare la base espositiva e sulla quale andrò a posizionare la miniatura dipinta.
⁃    Un plinto di legno
⁃    Foglio di sughero
⁃    Colla vinilica
⁃    Cutter

Materiali utilizzati
Materiali utilizzati

⁃    Styrene per modellismo in vari stampi

Styrene
Styrene

⁃    1 Foglio di plasticard

Foglio Plasticard
Foglio Plasticard

⁃    Materiali di recupero (pezzi di penne, accendini, rete metallica, scarti di modelli di mezzi militari ecc.)

Materiali di Recupero
Materiali di Recupero

Inoltre, per l’idea che avevo in mente, mi sono procurato un bidone in plastica (modellismo militare)   ed ho provveduto a segarlo a metà.

Bidone da modellismo militare
Bidone da modellismo militare

Per finire, ho recuperato un piccolo ratto in plastica da una confezione di Skaven della Games Workshop, che mi servirà per aggiungere un ultimo particolare alla basetta.

Topo in plastica della Games Workshop
Topo in plastica della Games Workshop

 

 

STE

German Panzergrenadiere- Eastern Front

Il soldatino che prenderemo in esame oggi è una miniatura in resina scala 1:72 della Mig  , il pezzo è da assemblare e richiede una certa delicatezza e precisione nel montaggio, infatti tutte le componenti sono da staccare dall’albero di fusione e sono molto delicate. Per prima cosa sgrasseremo con del detersivo per piatti il nostro soldatino, poi con un tronchesino staccheremo le varie componenti dall’albero di fusione; ripuliremo con un cutter le eventuali imperfezioni e alla fine incolleremo le varie parti. Una volta asciugata la colla  posizioneremo la miniatura su una basetta quadrata 20×20, sulla quale aiutandoci con la colla vinilica incollerremo un miscuglio di sabbia da modellismo e ciotoli; il nostro soldatino è adesso pronto per la fase puramente pittorica.

Per cominciare ho trattato il soldatino con un primer bianco spray su tutta la miniatura, quindi sono passato a dare i colori di base :  nero scarpe e cintura buffetterie; la tenuta mimetica  ha richiesto una base di color marrone nocciola, per volto e mani carnicino scuro, grigio per i pantaloni ,il terreno è stato dipinto con verde oliva. La seconda fase ha visto un lavaggio del soldatino con dell’inchiosto seppia (terreno e carne compresi); quindi sono passato alla lumeggiatura, per i grigi ho utilizzato la base con del bianco, il carnicino è stato schiarito aggiungendo al colore base del sabbia e del giallo vivo mischiati a bianco. Nella fase dell’ombreggiatura ai colori di base ho aggiunto del grigio di payne, per mani e viso ho aggiunto al carnicino del terra di siena bruciato. Il terreno è stato dipinto con la tecnica del dry brush sovrapponendo vari strati di carnicino  mischiato a sabbia, in tonalità sempre più chiare; terminata la pittura il pezzo è stato fissato con un finale spray opaco; sul terreno poi sono state aggiunte foglie secche da modellismo ed erba sintetica.

 

Panzergrenadiere,resina 1/72 Mig,pittura giallinovagabondo

Panzergrenadiere,resina 1/72 Mig,pittura giallinovagabondo
Panzergrenadiere,resina 1/72 Mig,pittura giallinovagabondo

 

FONTI UNIFORMOLOGICHE :

Andrew Mollo – ” Le forze Armate della seconda guerra mondiale – uniformi ,distintivi e organizzazione” – ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI

Nigel Thomas – ” The German Army 1939-45 (4) Eastern Front 1943-1945 ” – OSPREY MILITARY serie Men-at-Arms n° 330

Gordon Rottman – ” German Combat Equipments 1939-1945 “- OSPREY MILITARY serie Men-at-Arms n°234

Martin Windrow – ” The Waffen -ss (revised edition)” – OSPREY MILITARY serie Men-at-Arms n°34

Brian L. Davis – “Uniformi e Distintivi dell’esercito Tedesco 1933-1945″- ERMANNO ALBERTELLI EDITORE

Fante Sovietico

Questo soldato russo della Seconda Guerra Mondiale fa parte di un set in scala 1:35 commercializzato da Verlinden, nella confezione è presente anche un ufficiale della cavalleria Cosacca. Per prima cosa laveremo con detergente per piatti il nostro soldatino (le miniature in resina di solito sono fornite in vari pezzi d’assemblare).

Fante Sovietico in resina scala 1:35 Verlinden, prima dell'assemblaggio
Fante Sovietico in resina scala 1:35 Verlinden, prima dell’assemblaggio

Asciugato il pezzo dovremo separare gli scarti della fusione dalle componenti della miniatura, quest’operazione è molto delicata e potremmo rischiare il danneggiamento, a volte irreparabile del soldatino; utilizzeremo con molta cautela un tronchese da modellismo, renderemo omogenee  poi le parti tagliate con della carta abrasiva molto fine; la fase successiva ci vedrà incollare le varie componenti con colla cianoacrilica. In caso di problemi di perfetto adattamento delle parti stuccheremo le eventuali imperfezioni con dello stucco per modellismo (esistono stucchi specifici per plastica e stucchi in pasta a due componenti), dopo la stuccatura daremo un’ulteriore passata di carta abrasiva.

Il soldatino dopo l'assemblaggio e la stuccatura
Il soldatino dopo l’assemblaggio e la stuccatura

A questo punto possiamo incollare il russo su di una basetta provvisoria (quella definitiva verrà dipinta a parte e il pezzo vi verrà incollato al termine della pittura), è giunto il momento di spruzzare il sodatino con del primer acrilico bianco.

il soldatino dopo la pittura con il primer
il soldatino dopo la pittura con il primer
il soldatino dopo la pittura con il primer
il soldatino dopo la pittura con il primer

Adesso potremo stendere i colori di base : nero (colbacco,guanti e stivali), cuoio (cintura),Kaki (tascapane e zaino),carnicino (viso), grigio verde (cappotto);una volta dipinta la miniatura applicheremo un lavaggio di inchiostro seppia sull’intero pezzo.

Il soldatino dopo il lavaggio con inchiostro seppia
Il soldatino dopo il lavaggio con inchiostro seppia

Ora possiamo passare alla fase della lumeggiatura, ai colori di base aggiungeremo delle tonalità più chiare ottenute con un color panna; il viso invece lo schiariremo utilizzando il carnicino di base maschiato con del sabbia,del giallo brillante e del bianco. Per le ombreggiature aggiungeremo ai colori di base del grigio di Payne; mentre per il viso aggiungeremo al carnicino del terra di siena bruciata.

Il soldatino dopo le fasi di ombreggiatura e lumeggiatura
Il soldatino dopo le fasi di ombreggiatura e lumeggiatura

Adesso è il momento di creare l’ambientazione sulla quale posizionare il fante sovietico; costruiremo una staccionata utilizzando della balsa (vedi articolo su come costruire staccionate), incolliamo la staccionata su una base in plastica tonda delle dimensioni adeguate alla scala del soldatino (in alternativa possiamo usare una basetta tonda in legno più o meno pregiato), intorno alla staccionata incolleremo dei mattoncini,delle pietre e delle finte piastrelle mischiate a sabbia ; questo per creare un effetto macerie.

Staccionata e macerie
Staccionata e macerie

La seconda fase prevede la pittura con il primer bianco su tutta la basetta, quindi stenderemo i colori di base : marrone scuro (staccionata), color mattone e grigio scuro (macerie), verde salvia (terreno); su questi colori daremo una serie di lavaggi con inchiostri (prima verdescuro,poi seppia e alla fine nero). Asciugati gli inchiostri con la tecnica del dry brush daremo varie mani di tonalità differenti di carnicino e sabbia. Alla fine dettaglieremo la palizzata disegnando con inchiostro nero le venature del legno.

Basetta ultimata
Basetta ultimata
basetta ultimata
basetta ultimata

A questo punto possiamo distaccare il soldatino dalla basetta provvisoria e incollarlo con della colla cianoacrilica a quella definitiva, dettaglieremo ulteriormente il terreno aggiungendo dell’erba sintetica.

Fante Sovietico WWII,soldatino in resina Verlinden scala 1:72, pittura giallinovagabondo
Fante Sovietico WWII,soldatino in resina Verlinden scala 1:35, pittura giallinovagabondo
Fante Sovietico WWII,soldatino in resina Verlinden scala 1:35, pittura giallinovagabondo
Fante Sovietico WWII,soldatino in resina Verlinden scala 1:35, pittura giallinovagabondo

 

FONTI UNIFORMOLOGICHE :

 

Andrew Mollo – ” Le forze Armate della seconda guerra mondiale – uniformi ,distintivi e organizzazione” – ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI

Steven J. Zaloga – ” The Red Army of the Great Patriotic War 1941-45 ” – OSPREY MILITARY serie Men-at Arms n° 216

 

Combatente Talebano Afghanistan 1979-1989

Il soldatino che prenderemo in esame fa parte di un set in resina prodotto da Verlinden in scala 1:35, nella confezione sono presenti due combattenti Talebani del periodo dell’invasione Sovietica; i pezzi sono da assemblare .

Una volta scelto il soldatino da dipingere ho sgrassato la resina lavando i vari componenti con sapone per i piatti dopo aver risciacquando abbondantemente li ho prima ripuliti con carta abrasiva molto fine incollandoli poi con colla cianoacrilica, il pezzo così preparato è stato posizionato su di una base provvisoria in cartoncino. Finita questa prima fase ho spruzzato il primer spray bianco sul soldatino, asciugato il primer sono passato alla colorazione base; per documentarmi ho guardato numerose foto scattate durante il primo conflitto Afghano, consultando gli archivi delle principali agenzie fotografiche specializzate in reportage di guerra (in questo sono stato facilitato dalla mia professione di photoeditor).

Quindi ho scelto dei colori  che rispondessero alla realtà e alla tradizione delle varie etnie che abitano l’Afghanistan, cioè marroni di varie tonalità dal terra al sabbia; per la carnagione ho mischiato al carnicino un marroncino nocciola (come base di partenza); dopo aver dato i colori di base ho effettuato sulla miniatura un lavaggio con un seppia molto diluito. Le lumeggiature le ho effettuate schiarendo le varie tonalità di base con del panna e del bianco; per la pelle ho schiarito il colore base con del sabbia mischiato a giallo brillante e bianco. Le ombreggiature le ho fatte mischiando ai colori di base del nocciola mischiato a terra di siena bruciato e grigio di payne, medesima cosa per la carnagione.

Il terreno roccioso e le rovine della basetta le ho create incollando dei pezzi di sughero mischiati a della sabbia da modellismo, aggiungendo dei mattoncini e dei listelli di balsa su di una base di legno; ho poi dato una base bianca su tutto il terreno e in seguito ho steso un colore marrone mischiato a del verde oliva, sui mattoni del terra di siena e sul legno un marrone scuro.La fase successiva ha visto un lavaggio su tutta la basetta effettuato con un inchiostro color seppia. Successivamente utilizzando la tecnica del dry brush ho dato varie mani di tonalità differenti di carnicino, terminando con un panna chiaro. A questo punto ho incollato il soldatino sulla basetta ultimata e ho aggiunto il lanciarazzi dipinto in precedenza, ho dettagliato ulteriormente il mini diorama ponendo nelle mani del talebano una cartina militare in miniatura.

Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo
Combattente Talebano,miniatura Verlinden scala 1:35,pittura giallinovagabondo

Come Fondere un soldatino in resina

Questo breve tutorial ci mostrera’come stampare in casa un soldatino in resina, a questo scopo utilizzeremo degli stampi in gomma prodotti negli anni ottanta dalla Prince August ancora reperibili sul loro sito. Il nostro stampo raffigura un soldato Svizzero del Reggimento de Diesbach alla battaglia di Rossbach, la scala è 40mm mezzotondo, lo stampo è nato per le fusioni in piombo ma è possibile utilizzarlo con la resina (la fusione col metallo comporta l’uso di un fornelletto,di un pentolino e di sbarrette di piombo stagno e antimonio,e i vapori emessi non sono certamente salubri). Per prima cosa laveremo bene lo stampo con uno sgrassatore , ottimo quello per i piatti, fisseremo bene le due parti sigillandole con del nastro da tapezziere in carta;

Stampo in gomma siliconica
Stampo in gomma siliconica
le due parti dello stampo da unire
le due parti dello stampo da unire

a questo punto prenderemo il barattolo con il componente A e dopo averlo agitato bene lo verseremo in un bicchiere di carta (calcoleremo ad occhio la quantità di resina, tenendo presente che la proporzione è del 50% tra A e B), faremo la stessa cosa con il catalizzatore (barattolo B) e dopo aver mischiato le due componenti le amalgameremo per qualche secondo con un cucchiaino di legno (l’ideale sono i bastoncini dei ghiaccioli) quando la resina comincerà ad addensarsi la verseremo rapidamente nello stampo.

la resina bicomponente
la resina bicomponente

Attenderemo sino alla solidificazione della resina  poi apriremo lo stampo estraendo delicatamente il soldatino

Soldatino Svizzero reggimento De Diesbach resina 40mm mezzotondo,fusione giallinovagabondo
Soldatino Svizzero reggimento De Diesbach resina 40mm mezzotondo,fusione giallinovagabondo
Soldatino Svizzero reggimento De Diesbach resina 40mm mezzotondo,fusione giallinovagabondo
Soldatino Svizzero reggimento De Diesbach resina 40mm mezzotondo,fusione giallinovagabondo

Una volta estratto dovremo ripulirlo dalle imprecisioni derivate dalla nostra stampa artigianale, con un cutter elimineremo le eventuali sbavature, con un tronchese taglieremo i residui del canale di fusione; alla fine riempiremo con dello stucco da modellismo gli eventuali buchi provocati dalle bolle d’aria: Sul pezzo daremo poi una passata di carta abrasiva finissima e quindi potremo prepararlo per la pittura dandogli una mano di primer spray  bianco acrilico.