Archivi tag: rielaborazione

Space Orks Skorcha

Questo splendido e grottesco pezzo degli Space Orks proviene dal passato..è infatti un pezzo in metallo prodotto dalla Games Workshop negli anni ’90; anche se grezzo nella fusione(oggi i pezzi della GW raggiungono dei dettagli impressionanti) è sempre divertente cimentarsi nella pittura.

Il kit era privo di alcuni pezzi fondamentali ed era un peccato non cercare di ricomporlo egualmente. Per prima cosa ho ripulito le varie componenti di tutte le sbavature (utilizzando un cutter ben affilato e della carta abrasiva, poi ho passato una spugnetta imbevuta di alcool denaturato per un’ulteriore pulizia.

Sono quindi passato alla pittura dei due membri dell’equipaggio un terribile orco motociclista e un buffo meccanico/armiere Gretchin. Il primo è stato per prima cosa montato (è infatti in plastica), il secondo apparteneva al kit originale ed è in metallo; su ambedue ho dato del primer nero.

Come colori di base per la pittura del motociclista ho fatto le seguenti scelte : rosso (calzoni) , verde scuro (pelle), marrone scuro(giubba), nero (stivali), cuoio rossiccio (cintura,cinghie) metallo brunito (corazza pettorale e arma) . Su tutto il pezzo tranne la pelle ho dato un lavaggio d’inchiostro nero, per la pelle ho utilizzato un inchiostro brillante verde scuro. Le lumeggiature sono state create mixando ai colori di base dei colori più chiari ottenuti desaturandoli col bianco o col sabbia; per i metalli ho utilizzato argento e oro chiaro. Le ombreggiature invece sono state ottenute saturando i colori di base con del grigio di Payne. Per il Gretchins ho invece optato per i seguenti colori di base : verde (corpo), rosso (perizoma), sabbia (denti), metallo brunito (chiave inglese). Ho poi applicato un lavaggio di verde brillante sulla pelle e un inchiostro nero sul resto. Come nel caso dell’orco le lumeggiature sono state date utilizzando i colori base e desaturandoli con del bianco o del sabbia, per i metalli invece ho impiegato oro e agento più chiari.

Il montaggio del mezzo cingolato non è stato complesso, i pezzi combaciavano quasi perfettamente, solo in alcuni punti ho dovuto utilizzare dello stucco epossidico da modellismo per rimediare alle imperfezioni. Un discorso a parte merita la ricostruzione deli pezzi mancanti…purtroppo al rimorchio/serbatoio mancava tutta la parte inferiore !! Ho dovuto ricostruirla utilizzando del lamierino metallico sul quale poi con uno strumento preso dal modellismo navale ho simulato delle rivettature; anche in questo caso ho dovuto stuccare alcune parti.

Una volta montato ho dato su tutto il pezzo una mano di primer nero, poi asciugata la base ho steso una mano di rosso scuro, schiarendo in seguito i toni delle parti in rilievo e ombreggiando le altre parti . Alcune componenti sono invece state dipinte con oro brunito o metallo scuro, schiarito poi con toni più chiari.

Ho dettagliato il tutto con glifi orcheschi e predisponendo una basetta con terreno roccioso ,erba e cespugli sintetici; l’ultima fase mi ha visto incollare l’equipaggio utilizzando della colla cianoacrilica.

Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare serbatoio e meccanico Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare serbatoio e meccanico Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare servente Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare servente Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare rimorchio serbatoio Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare rimorchio serbatoio Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare motociclista Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare motociclista Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare meccanico Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare meccanico Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare meccanico Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Particolare meccanico Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo
Space Orks Skorcha,miniatura metallo 28mm Games Workshop,pittura e rielaborazione giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orki” – Games Workshop

 

 

Autocostruzione di una Killa Kan – Pittura

Una volta asciugato completamente il primer nero ho utilizzato la tecnica del dry brush o pennello a secco, la tecnica consiste nel ripulire il pennello da quasi tutto il colore (questo con della carta da cucina tipo scottex ) e quindi stenderlo sulle parti in rilievo della miniatura. Il pennello usato è un pennello n° 2 in pelo di bue, in precedenza avevo tagliato la punta lasciando solo la parte centrale del pennello (volendo si possono utilizzare anche pennelli a lingua di gatto). Ho steso quindi i colori con questa tecnica: un grigio scuro (parte centrale gambe e torretta della Killa ), metallo brunito e oro sulle armi e apparato motore); terminata questa fase ho dato dell’inchiostro nero e seppia su tutta la miniatura, lumeggiando in seguito le parti metalliche con dell’oro e dell’argento. Sulla parte centrale e le gambe ho riutilizzato la tecnica del dry brush stendendo una mano di color sabbia (mano molto leggera), questo per simulare l’usura del colore e la polvere. Sono passato quindi a disegnare una scacchiera bianca e rossa sia sul ventre del mezzo orchesco sia sulla torretta, terminata la pittura ho delineato la scacchiera con del colore ad olio molto diluito color terra d’ombra (questo per simulare la ruggine). I cavi li ho dipinti color verde militare, lavandoli poi  con il terra d’ombra usato per delineare gli scacchi. Per il terreno ho utilizzato sempre il pennello a secco dando varie mani di carnicino sempre più chiaro, terminando poi con una spolverata di bianco; ho dettagliato il tutto con dei cespugli e dell’erba sintetica.

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Lattina Assassina, autocostruzione e pittura giallinovagabondo
Killa Kan , autocostruzione e pittura giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orks” – Games Workshop

Orco cavalcalupi

La miniatura che propongo oggi non esiste in commercio è una libera commistione di due pezzi in plastica della Games Workshop appartenenti a due differenti serie.. L’orchetto infatti proviene da una vecchia scatola base di Warhammer Fantasy Battle mentre il lupo è un mannaro in plastica del gioco di Battaglie del Signore degli Anelli; entrambi sono in scala 28mm circa.

Per prima cosa ho ripulito ambedue le miniature dalle imperfezioni di fusione, questo con un cutter ben affilato, intervenendo poi a lisciare il tutto con una carta abrasiva molto fine; l’operazione seguente è stato il lavaggio con detergente per piatti. Asciugate le componenti ho incollato il mannaro con della colla cianoacrilica (è infatti composto da diverse parti da assemblare), fissandolo pui su una basetta tonda del diametro di 40mm (basetta definitiva), sulla medesima ho incollato invece con della colla vinilica un mix di vari terricci e un pezzetto di sughero per simulare una roccia. L’orco invece è stato montato su di una base provvisoria in quanto destinato a montare il lupo mannaro; a questo punto ho dipinto di nero entrambi i pezzi utilizzando un primer spray.

Sono quindi passato a stendere i seguenti colori di base :

Lupo Mannaro : marrone rossiccio  (pelo), carnicino (pelle), rosso (lingua e occhi), sabbia (zanne e unghie)

Orchetto : rosso (calzoni e occhi), sabbia (giubba, benda e zanne), verde (pelle), cuoio (cintura e cinghie giubba), nocciola (scudo), terra d’ombra (manico mannaia e interno scudo), metallo brunito (mannaia, spallacci , piastra giubba, rivetti scudo, bracciale), cuoio scuro (stivali). Su entrambi i pezzi ho effettuato poi un lavaggio con inchiostrop seppia, tranne che per la pelle dell’orco dove invece ho utilizzato un inchiostro verde scuro.

Per dipingere il mannaro ho utilizzato la tecnica del dry brush, passando sul suo pelo varie mani di color marrone stemperato con del sabbia, poi ho evidenziato le ombre con un inchiostro nero, per la parte della pelle invece ho lumeggiato il carnicino con un miscuglio di rosa e giallo di Napoli.Per zanne e lingua ho utilizzato sempre la stessa tecnica lumeggiando con un mix di colore base stemperato con del bianco. Anche in questo caso ho poi evidenziato le ombre con del marrone scuro mixato con del nero. Il terreno della basetta è stato dipinto prima con del verde oliva, inchiostrato con del seppia , poi utilizzando sempre la tecnica del dry brush ho dato diverse mani di carnicino sempre più chiaro arrivando al bianco nell’ultimo passaggio; ho poi dettagliato il tutto con erba sintetica.

L’orchetto invece è stato dipinto lumeggiando i colori base con del bianco e ombreggiando sempre i medesimi colori con del grigio di Payne; i metalli invece sono stati schiariti con delle tonalità più chiare (argento per il metallo brunito e oro pallido per l’oro). Terminata la pittura ho rimosso la basetta provvisoria dall’orco tagliando con un tronchese anche il piedistallo di plastica che ne permetteva l’imbasettamento. Ovviamente ho dovuto ritoccarei punti di giunzione tra stivali e piedistallo. A questo punto ho incollato con della colla cianoacrilica l’orchetto sulla sua irsuta cavalcatura, il pezzo si adattava alla perfezione e non ha necessitato di adattamenti o d’inserimento di perni che lo fissassero in posizione.

Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Orchetto cavalcalupo, miniature plastica 28mm Games Workshop, rielaborazione e pittura giallinovagabondo

Elementi Scenici per Warhammer 40,000

Oggi vi presenterò un modo creativo, semplice e poco costoso per creare elementi scenici utilizzabili per Warhammer 40,000 o altri simili giochi tridimensionali, la scala che ho utilizzato è per il 28mm ma volendo si possono variare le dimensioni per adattarle alle miniature utilizzate.

Per prima cosa prenderemo un cartoncino dello spessore di almeno 5 o più millimetri (questo per evitare che il cartone possa imbarcarsi con la pittura); io ho dato una forma  irregolare al cartone, sopra vi ho incollato dei residui di resina da modellismo, ma volendo si possono utilizzare dei pezzi di sughero , cartapesta o altro ; insieme alla resina ho anche spalmato in modo irregolare piccole quantità di colla MILLE CHIODI della Pattex, la colla dovrà simulare del terreno roccioso.

Cartoncino,massi di resina e strati di colla
Cartoncino,massi di resina e strati di colla

Una volta asciugata la colla ho dipinto di marrone scuro l’intero scenario, asciugato il colore ho dato un lavaggio d’inchiostro color seppia.

terreno dopo la pittura e il lavaggio
terreno dopo la pittura e il lavaggio

A questo punto ho spalmato sul cartoncino un colore tecnico della Games Workshop  il Citadel Technical Agrellan Earth , l’effetto particolare di questo colore consiste nelle grosse screpolature che rimangono dopo l’asciugatura; l’ideale per creare terreni torridi con grosse zolle screpolate.

Agrellan Earth,Citadel Technical
Agrellan Earth,Citadel Technical
Il terreno dopo l'asciugatura del colore tecnico
Il terreno dopo l’asciugatura del colore tecnico

Sono quindi passato alla fase della colorazione, ho utilizzato la tecnica del dry brush passando varie mani di colore carnicino, ogni mano era sempre pù chiara sino ad utilizzate un bianco, terminata la pittura ho aggiunto dei cespugli sintetici per dettagliare maggiormente il terreno.

terreno ultimato
terreno ultimato
particolare terreno
particolare terreno
una Kakkola avanza tra le rocce, terreno e miniatura Games Workshop realizzati da giallinovagabondo
un Gretchin avanza tra le rocce, terreno e miniatura Games Workshop realizzati da giallinovagabondo

Orchetto di Sauron

Questo servitore dell’oscuro Sauron è parte integrante della serie realizzata dalla Games Workshop per l’utilizzo nel gioco di battaglie del Signore degli Anelli, serie uscita in concomitanza con il primo film della trilogia; le miniature di questa serie rispecchiano fedelmente le scelte fatte dai costumisti per rappresentare le varie razze di questo universo fantasy. La miniatura è in plastica  in scala 28mm, per prima cosa ho rimosso lo scudo  dal braccio , questo utilizzando un tronchese piccolo e un cutter affilato ,in seguito ho ripulito l’orchetto  dalle sbavature e successivamente  lavato con detersivo per piatti , a questo punto ho incollato il pezzo su di una basetta tonda del diametro di 28mm sulla quale ho aggiunto anche della sabbia da modellismo; asciugata la colla ho steso una mano di primer nero su tutta la miniaura.

Sono quindi passato a dare i colori di base : verde salvia (pelle orchetto), metallo scuro (parti armatura), rosso mattone (veste), marrone (impugnatura mazza ferrata) ,sabbia(terreno) ; terminata questa fase su tutta la miniatura ho dato un lavaggio con inchiostro nero. Terminata l’asciugatura ho mischiato i colori base con una punta di bianco per lumeggiare il pezzo, per i metalli ho utilizzato invece dell’argento e dell’oro brillante, le ombreggiature le ho ottenute aggiungendo alle tinte di base del grigio di Payne. Il terreno è stato dipinto utilizzando la tecnica del dry brush, stendendo in sequenza varie tonalità di carnicino sempre più chiaro, in seguito ho incollato della sabbia da modellismo.

Lo scudo invece è stato autocostruito con un listello di balsa sottile sul quale ho inciso con il cutter le venature del legno, sulla struttura portante ho incollato con della colla vinilica due lamelle più piccole di balsa, il tutto è stato poi dipinto di nero e utilizzando la tecnica del dry brush ho passato varie mani di marrone sempre più chiaro sino all’ultimo passaggio che è stato fatto con un color panna; a questo punto ho evidenziato (utilizzando un pennello molto sottile e del nero molto liquido) le venature del legno; terminata la fase di pittura ho posizionato il nuovo scudo sull’orchetto incollandolo con della colla cianoacrilica.

Orchetto di Sauron, miniatura 28mm Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orchetto di Sauron, miniatura 28mm Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orchetto di Sauron, miniatura 28mm Games Workshop,pittura giallinovagabondo
Orchetto di Sauron, miniatura 28mm Games Workshop,pittura giallinovagabondo

Kommandos Space Orks

La miniatura che propongo oggi è nata in origine come pezzo dell’esercito degli Orks  per Warhammer Fantasy Battle, infatti è contenuta in un blister della Citadel e rappresenta un ” ORCO SELVAGGIO CAPO ” il pezzo è in plastica e da assemblare. Osservando bene l’orco mi è venuta in mente una semplice conversione, visto che stavo preparando un esercito di Space Orks per Warhammer 40,000 ho pensato di trasformarlo in un temibile Kommandos

Per prima cosa ho sgrassato il soldatino lavandolo con detersivo per piatti, quindi sono passato alla fase d’assemblaggio, ho mozzato i piedi dell’orketto (i piedi nudi male si adattavano all’ambientazione futuristica) sostituendoli a dei piedi precedentemente tagliati ad un orko  del 40,000; mi sono dedicato alla creazione di calzoni, sovrapponendo alla gamba nuda dei pezzi di cartina per sigarette precedentemente bagnati e mischiati a colla vinilica. Per rendere ancora più convincente la miniatura ho aggiunto un mitragliatore e delle cartuccere incollandoli alla cintura del nostro Kommandos. Terminata la conversione ho incollato il tutto su di una basetta tonda del diametro di 20mm, sulla basetta ho aggiunto della sabbia da modellismo e una rovina metallica ricavata da elementi scenici del gioco NECROMUNDA, asciugata la colla ho spruzzato una base di primer nero.

Nella prima fase della pittura ho dato un verde scuro per la pelle del mostro spaziale, un rosso scuro per il perizoma, un sabbia per i calzoni, blu per i capelli e lingua ,nero per gli stivali, metallo brunito per ascia e mitragliatore, metallo dorato proiettili e protezione gambe e rovine metalliche ; sul tutto ho steso due differenti tipi di lavaggio con inchiostri (verde sulla pelle e nero su tutto il resto): Nella fase della lumeggiatura ho utilizzato delle punte di bianco mischiate ai colori di base tranne che per la pelle alla quale ho unito pure del giallo brillante e per i metalli che sono stati schiariti con tonalità più chiare (argento e oro brillante). Le ombreggiature le ho effettuate unendo alle tinte di base del grigio di Payne.Per i calzoni mimetici ho aggiunto al fondo sabbia delle striature verde chiaro e bianche contornate di nero.

Il terreno è stato prima dipinto con un verde oliva, poi lavato con inchiostro seppia poi utilizzando la tecnica del dry brush schiarito con varie mani di color sabbia sempre più chiaro, alla fine ho dettagliato il tutto con erba e cespugli sintetici.

Guaztatore Orko, miniatura in plastica 28mm Games Workshop,rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Kommandos Space Orks, miniatura in plastica 28mm Games Workshop,rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Guaztatore Orko, miniatura in plastica 28mm Games Workshop,rielaborazione e pittura giallinovagabondo
Kommandos Space Orks, miniatura in plastica 28mm Games Workshop,rielaborazione e pittura giallinovagabondo

 

Fonti Uniformologiche :

Warhammer 40,00 – ” Codex Orks” – Games Workshop

 

 

 

UNCLE MEAT – Slaughtermeister -prima parte

La miniatura selezionata per questo articolo-tutorial è stata scolpita in scala 30mm dalle magiche mani di Jacques Alexandre Gillois e prodotta in resina dalla Miniature Factory.

Miniatura resina 30mm della Miniature Factory
Miniatura resina 30mm della Miniature Factory

MATERIALI

Prima di iniziare ho provveduto a selezionare tutti i materiali di cui avrò bisogno per assemblare la base espositiva e sulla quale andrò a posizionare la miniatura dipinta.
⁃    Un plinto di legno
⁃    Foglio di sughero
⁃    Colla vinilica
⁃    Cutter

Materiali utilizzati
Materiali utilizzati

⁃    Styrene per modellismo in vari stampi

Styrene
Styrene

⁃    1 Foglio di plasticard

Foglio Plasticard
Foglio Plasticard

⁃    Materiali di recupero (pezzi di penne, accendini, rete metallica, scarti di modelli di mezzi militari ecc.)

Materiali di Recupero
Materiali di Recupero

Inoltre, per l’idea che avevo in mente, mi sono procurato un bidone in plastica (modellismo militare)   ed ho provveduto a segarlo a metà.

Bidone da modellismo militare
Bidone da modellismo militare

Per finire, ho recuperato un piccolo ratto in plastica da una confezione di Skaven della Games Workshop, che mi servirà per aggiungere un ultimo particolare alla basetta.

Topo in plastica della Games Workshop
Topo in plastica della Games Workshop

 

 

STE

Cavaliere Teutonico

Oggi vedremo come rielaborare una miniatura in commercio ritrasformandola in un pezzo unico; in questo caso la rielaborazione non è stata molto complessa partendo già da un pezzo perfettamente adattabile al progetto..

Come base di partenza ho preso una miniatura della Wargames Foundry , più precisamente un Foot Knights appartenente alla serie MEDIEVAL BARONS WARS (Med 302 del catalogo); per prima cosa con un tronchese ho mozzato la testa del soldatino,poi ho accorciato la veste e ho quindi con della carta abrasiva lisciato le parti in eccedenza. Nella seconda fase ho preso una testa in scala 25mm della ditta MIRLITON (negli anni ’90 la Mirliton aveva in catalogo delle miniature di cavalieri teutoni ispirate al film  Aleksandr Nevskij del regista sovietico Ejzenstein, le teste erano intercambiabili e disponibili in buste separate). Scelta la testa l’ ho incollata alla miniatura con della colla cianoacrilica.

Una volta asciugata la colla è stata ricostruita la cotta di maglia del cavaliere utilizzando dello stucco epossidico bicomponente, la trama della maglia è stata creata scolpendola con l’ausilio della cruna di un ago; si è quindi incollato il soldatino su di una basetta di plastica quadrata 25×25, il terreno nevoso è stato simulato con della scaiola di gesso incollata alla basetta.

Siamo quindi passati alla fase di pittura, dopo aver dato un fondo con il primer spray bianco è stato steso un color panna come colore di base della veste,le parti in metallo sono state dipinte di nero (elmo compreso) mentre il fodero della spada è stato colorato di azzurro. Si è proceduto quindi alla lumeggiatura della veste schiarendo il panna col bianco sino ad ottenere l’effetto voluto, le parti in metallo sono state fatte passando con la tecnica del Dry Brush una spolverata d’argento (dettagliando poi con dei ritocchi di nero), medesima cosa per l’elsa dorata. La mano sovrastante l’elmo è stata lumeggiata con varie tonalità di grigio e dettagliata con il nero. La base è stata dipinta lumeggiando un sabbia chiaro sino ad’ ottenere un effetto neve.

Cavaliere Teutone, rielaborazione in 25mm giallinovagabondo,pittura Beppe Barbazeni
Cavaliere Teutone, rielaborazione in 25mm giallinovagabondo,pittura Beppe Barbazeni
Cavaliere Teutone, rielaborazione in 25mm giallinovagabondo,pittura Beppe Barbazeni
Cavaliere Teutone, rielaborazione in 25mm giallinovagabondo,pittura Beppe Barbazeni

FONTI UNIFORMOLOGICHE :

Henryk Samsonowicz – ” I Cavalieri Teutonici “- Storia Dossier GIUNTI